Riconosciuto sin dal 1973 nei territori di quattro comuni del Lazio, tra cui Gradoli e Latera, l'Aleatico di Gradoli si distingue nettamente nel panorama vinicolo regionale per la valorizzazione quasi in purezza dell'omonimo vitigno, presente per almeno il 95%. Questa denominazione si differenzia per la complessità delle sue quattro tipologie, che includono un peculiare liquoroso riserva, vincolato a un affinamento di almeno due anni in botti di rovere non superiori a 250 litri e un anno in bottiglia. Nonostante questa definita identità enologica caratterizzata da sfumature rosso granato e sapore dolce, l'atlante odierno rileva un dato singolare: la denominazione conta zero produttori verificati.