Consorzio volontario per la tutela dei vini Amelia DOC
Riconosciuta nel 2011, la denominazione Amelia interessa quattordici comuni umbri, tra cui Alviano e Guardea. A differenza dei territori limitrofi, questa DOC impone un rigido protocollo per la tipologia Vin Santo: le uve, a base di Trebbiano toscano per almeno il 50%, devono subire una pressatura posticipata rigorosamente tra il primo dicembre e il 31 marzo. Inoltre, l’affinamento del vino ottenuto, che raggiunge un titolo alcolometrico minimo del 16% vol, si protrae per almeno due anni all'interno di caratelli di legno con una capacità che non deve superare i 3 ettolitri, definendo un processo vinicolo fortemente specifico.