Riconosciuta nel 2011 nel Lazio, l'indicazione geografica tipica Anagni si distingue nettamente dalle altre IGT regionali per una restrizione geografica singolare, limitata al solo territorio comunale di Anagni. Questa denominazione devia dai consueti standard flessibili degli IGT sia per l'area ristretta, sia per l'adozione di regole di assemblaggio precise con percentuali definite anziché basarsi su una lista aperta di vitigni. Nonostante il disciplinare preveda rese massime di 12,0 tonnellate per ettaro e descriva profili specifici, a partire dal bianco con titolo alcolometrico minimo dell'11,5% vol, la denominazione registra attualmente zero produttori verificati sul territorio.