Riconosciuta dal 1982 nella regione Veneto, la denominazione Asolo Montello si differenzia nettamente dai territori limitrofi grazie alla presenza della sottozona Venegazzù, delimitata esclusivamente entro i confini del foglio catastale 16 nel comune di Volpago del Montello. In questa specifica area, il disciplinare impone parametri di produzione severi: l'uvaggio rosso deve contenere dal 50% al 70% di Cabernet Sauvignon. La versione Superiore richiede un titolo alcolometrico minimo del 13,00% vol e un affinamento obbligatorio di 24 mesi, di cui almeno 12 trascorsi in botti di rovere e 6 in bottiglia, con l'obbligo assoluto di utilizzare unicamente tappi di sughero per la chiusura.