Riconosciuta dal 1999, l'indicazione geografica tipica Basilicata definisce la produzione enologica di ben 131 comuni, tra cui Acerenza e Abriola. Questa denominazione si distingue nettamente nel panorama regionale per una singolare eccezione normativa: a differenza di altri disciplinari, l'Aglianico e il Montepulciano sono esplicitamente esclusi dalla norma che consente l'indicazione del vitigno in etichetta al raggiungimento dell'ottantacinque per cento. Pur potendo far parte degli uvaggi, questi vitigni non possono comparire come varietali sotto questa specifica disposizione. Con rese massime di 20,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico minimo del 10,0% vol, l'IGT esprime bianchi secchi e rossi complessi.