Riconosciuta nel 1999, l'indicazione geografica tipica Bergamasca definisce la produzione vinicola di ottantasei comuni della Lombardia, tra cui Adrara San Martino. La denominazione si distingue nel panorama regionale per la gestione flessibile della resa, che spazia dalle 18 tonnellate per ettaro della Schiava fino al limite più restrittivo di 11 tonnellate stabilito per il Moscato. Proprio la tipologia Moscato, ottenuta da uve Moscato di Scanzo, presenta una specifica unicità: può essere vinificata in versione amabile con un residuo zuccherino massimo di 20 grammi per litro, imponendo per l'imbottigliamento l'uso esclusivo di contenitori di capacità non superiore a 0,75 litri.