Riconosciuta nel 1999, la denominazione Bettona si distingue nel panorama enologico dell'Umbria per una delimitazione geografica estremamente circoscritta, che coincide esclusivamente con l'omonimo territorio comunale. Questa specificità locale impone una resa massima di 18,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico minimo del 10,0% vol. Sebbene il registro ufficiale conti attualmente zero produttori certificati attivi, il disciplinare tutela un'identità precisa, consentendo la menzione in etichetta di due vitigni purché ciascuno rappresenti più del 15% del totale, e descrivendo un vino rosso caratterizzato da un retrogusto piacevolmente amarognolo e un rosato dal luminoso color rosa cerasuolo.