Riconosciuta dal 1996, la DOC Bianco dell'Empolese tutela la produzione vitivinicola di sei comuni toscani, tra cui Capraia e Limite e Cerreto Guidi. Questa denominazione si distingue nettamente per le regole rigide del suo Vin Santo: a differenza del tipo Bianco, il disciplinare vieta tassativamente l'uso del Moscato Bianco tra i vitigni complementari. Inoltre, il processo di appassimento riduce la resa uva-vino a un esiguo 35%, concentrando gli zuccheri prima dell'invecchiamento in caratelli che non possono superare i 5 ettolitri. Il vino base, ottenuto con almeno il 60% di Trebbiano Toscano, esprime note fresche e armoniche con una gradazione minima dell'11,0% vol, delineando un profilo identitario e rigoroso.