asciutto, fresco, talvolta vivace, con fondo leggermente amarognolo, di medio corpo
Alcol min.
11% vol.
Resa max
125 q/ha
Uvaggio
Riconosciuto dal 1973, il Bianco di Pitigliano DOC si distingue nel panorama toscano per una rigida zonazione che comprende i territori di Manciano, Pitigliano, Scansano e Sorano. A differenza di altre denominazioni limitrofe, il disciplinare esclude categoricamente la menzione Riserva, valorizzando invece l'indicazione obbligatoria dell'annata per quasi tutte le tipologie. La sua unicità emerge nella produzione del Vin Santo, dove la resa uva-vino è drasticamente limitata al 35% rispetto al 70% delle altre versioni. Questo passito si differenzia ulteriormente poiché la vinificazione e l'invecchiamento in botti di legno sotto i 500 litri possono eccezionalmente avvenire anche nelle province vicine di Pisa, Livorno e Siena.
Riconosciuto dal 1973, il Bianco di Pitigliano DOC si distingue nel panorama toscano per una rigida zonazione che comprende i territori di Manciano, Pitigliano, Scansano e Sorano. A differenza di altre denominazioni limitrofe, il disciplinare esclude categoricamente la menzione Riserva, valorizzando invece l'indicazione obbligatoria dell'annata per quasi tutte le tipologie. La sua unicità emerge nella produzione del Vin Santo, dove la resa uva-vino è drasticamente limitata al 35% rispetto al 70% delle altre versioni. Questo passito si differenzia ulteriormente poiché la vinificazione e l'invecchiamento in botti di legno sotto i 500 litri possono eccezionalmente avvenire anche nelle province vicine di Pisa, Livorno e Siena.
Sede consorzio
c/o Comunità Montana Colline del Fiora - Via Ugolini, 83 - 58017 Pitigliano (GR -