Il Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese DOC, riconosciuto dal 2011 in soli sette comuni lombardi tra cui Broni e Canneto Pavese, si distingue nettamente dalle altre denominazioni di zona per una precisa particolarità normativa: il suo disciplinare ufficiale vieta tassativamente l'uso in etichetta del termine "riserva" o di riferimenti all'invecchiamento. Questo vino rosso asciutto e di corpo, ottenuto da un uvaggio che impone un minimo del 25% sia di Barbera sia di Croatina, condivide gli stessi identici uvaggi e la medesima resa massima di 10,5 tonnellate per ettaro sia nella classica versione ferma sia in quella frizzante, valorizzando l'immediatezza e la giovinezza del prodotto.
Il Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese DOC, riconosciuto dal 2011 in soli sette comuni lombardi tra cui Broni e Canneto Pavese, si distingue nettamente dalle altre denominazioni di zona per una precisa particolarità normativa: il suo disciplinare ufficiale vieta tassativamente l'uso in etichetta del termine "riserva" o di riferimenti all'invecchiamento. Questo vino rosso asciutto e di corpo, ottenuto da un uvaggio che impone un minimo del 25% sia di Barbera sia di Croatina, condivide gli stessi identici uvaggi e la medesima resa massima di 10,5 tonnellate per ettaro sia nella classica versione ferma sia in quella frizzante, valorizzando l'immediatezza e la giovinezza del prodotto.
Sede consorzio
Sede legale: Via Mentana, n. 27 c/o CCIAA di Pavia 27100 - Pavia, sede operativa: Via Riccagioia, 48, Torrazze Coste (PV) -