Riconosciuta nel 2004, la denominazione Canavese si estende su 104 comuni piemontesi, tra cui spiccano Agliè e Albiano d'Ivrea. Questa DOC si distingue nel panorama vitivinicolo per vincoli normativi molto specifici: diversamente da altre denominazioni confinanti, il disciplinare vieta tassativamente l'uso della menzione «vigna» in etichetta e non contempla la tipologia riserva. Per la versione rosso, con una resa massima di 11,0 t/ha e una gradazione minima di 10,0% vol, si richiede l'impiego, anche congiunto, di vitigni quali Nebbiolo, Barbera, Uva Rara, Bonarda, Freisa e Neretto per almeno il 60%. Di contro, la tipologia bianco impone l'assoluta purezza, richiedendo il 100% di uva Erbaluce.