Riconosciuta dal 2021, la denominazione Canelli si distingue nel panorama piemontese per l'estrema rigorosità produttiva che tutela il vitigno Moscato Bianco in purezza al 100%. A differenza di altre denominazioni limitrofe, il disciplinare vieta categoricamente la vendemmia meccanica, imponendo la raccolta esclusivamente manuale nei diciassette comuni della zona di produzione, tra cui Bubbio e Calamandrana. Inoltre, la tipologia Riserva richiede un affinamento minimo di ben 30 mesi, di cui almeno 20 trascorsi in bottiglia: un tempo insolitamente lungo che definisce l'unicità di questo vino. Sulle etichette è persino vietato l'uso di descrittori cromatici non esplicitamente autorizzati.