A differenza di altre denominazioni sarde, il Cannonau di Sardegna tutela la propria identità territoriale attraverso tre specifiche sottozone geografiche: Oliena, Capo Ferrato e Jerzu. Regolato fin dal 1973, il disciplinare impone una base ampelografica con un minimo dell'85% di vitigno omonimo per la versione base, che sale al 90% nella tipologia Classico. Questa variante si distingue ulteriormente per parametri produttivi restrittivi, fissando la resa massima a 9 tonnellate per ettaro e prescrivendo un invecchiamento minimo di 24 mesi a partire dal primo novembre dell'anno di vendemmia, di cui almeno 12 trascorsi obbligatoriamente in botti di legno.
A differenza di altre denominazioni sarde, il Cannonau di Sardegna tutela la propria identità territoriale attraverso tre specifiche sottozone geografiche: Oliena, Capo Ferrato e Jerzu. Regolato fin dal 1973, il disciplinare impone una base ampelografica con un minimo dell'85% di vitigno omonimo per la versione base, che sale al 90% nella tipologia Classico. Questa variante si distingue ulteriormente per parametri produttivi restrittivi, fissando la resa massima a 9 tonnellate per ettaro e prescrivendo un invecchiamento minimo di 24 mesi a partire dal primo novembre dell'anno di vendemmia, di cui almeno 12 trascorsi obbligatoriamente in botti di legno.