Riconosciuta dal 1973, la DOC Castel del Monte si distingue nel panorama vinicolo pugliese per la straordinaria articolazione del suo disciplinare, che ammette ben 10 diverse tipologie di vino, spaziando dal Bombino Bianco allo spumante, fino ai rossi da invecchiamento. La zona di produzione si estende su 11 comuni della Murgia Centrale, includendo l'intero territorio di Minervino Murge e la caratteristica exclave di Binetto. Per i rossi, la denominazione impone una resa massima di 13,0 tonnellate per ettaro e valorizza vitigni come il Nero di Troia e l'Aglianico, richiedendo per le versioni Riserva un affinamento minimo di 24 mesi, di cui almeno 12 in legno.