Riconosciuta nel 1976, la DOC Cerveteri si estende nel territorio laziale interessando comuni come Ladispoli e Roma. A differenza di altre denominazioni regionali, il disciplinare di questo vino impone precisi equilibri di uvaggio che ne definiscono l'identità: se la versione bianca si fonda sul Trebbiano toscano, localmente detto Procanico, per almeno il 50%, è la tipologia Rosso a mostrare un vincolo singolare. Sangiovese e Montepulciano devono infatti comporre insieme almeno il 60% dell'uvaggio, senza che nessuno dei due scenda sotto la soglia individuale del 25%. Con una resa massima di 14,0 tonnellate per ettaro e l'assenza della tipologia riserva, Cerveteri presidia una produzione rigorosa.