Riconosciuta dal 1999, l'IGT Civitella d'Agliano si distingue nettamente nel panorama del Lazio per un vincolo territoriale estremo: la sua produzione è racchiusa interamente entro i confini di un solo comune, l'omonimo Civitella d'Agliano. Questa specificità si riflette in regole mirate, che identificano come storicamente emblematici i vitigni Verdello, Procanico e Aleatico, escludendoli però dalle menzioni monovarietali in etichetta. Singolare è anche la gestione del grado alcolico: sebbene la soglia minima naturale alla raccolta sia del 9,0% vol per tutte le tipologie, l'immissione al consumo richiede obbligatoriamente il raggiungimento del 10,0% vol per bianchi, rossi e rosati, elevato all'11,0% vol per la versione novello.