Riconosciuta dal 2004 nel territorio di 14 comuni siciliani, tra cui Alia e Caltavuturo, la denominazione Contea di Sclafani si distingue per la possibilità, introdotta nel 2019, di adottare la designazione alternativa "Valledolmo-Contea di Sclafani". Nonostante registri attualmente zero produttori verificati, la DOC impone vincoli produttivi netti. I vini bianchi esigono una percentuale di Catarratto quasi in purezza, pari ad almeno il 95%, mentre la versione Vendemmia Tardiva esclude qualsiasi pratica di arricchimento e prescrive una raccolta successiva al 1° ottobre, con un successivo passaggio obbligatorio in botti di legno da massimo 500 litri per almeno sei mesi.