Riconosciuta nel 1981, la denominazione Cortese dell'Alto Monferrato si distingue nel panorama piemontese per una specifica flessibilità nell'uvaggio: il disciplinare impone un minimo dell'85% di uve Cortese, consentendo l'apporto fino al 15% di altri vitigni a bacca bianca non aromatici idonei alla coltivazione nella regione Piemonte. Questa combinazione, coltivata in 86 comuni tra cui Acqui Terme, genera un vino con una resa massima di 10,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico minimo del 10,0% vol. Al consumo, l'impronta tipica si rivela nel colore paglierino chiaro con sfumature verdoline e in un sorso asciutto e sapido, caratterizzato da un finale gradevolmente amaro che ne definisce l'identità sensoriale.