Riconosciuta dal 2011 nel Lazio, l’IGT Costa Etrusco Romana si distingue dalle altre indicazioni geografiche tipiche per regole insolitamente rigide. A differenza di gran parte delle IGT, il disciplinare impone l’obbligo dell’annata in etichetta e fissa precisi vincoli di uvaggio per i vini base: i vitigni cardine, come Malvasia Puntinata o Vermentino nei bianchi, devono coprire almeno il 60% della massa. L'area di produzione è limitata a cinque comuni caratterizzati dal vulcanismo sabatino, tra cui Cerveteri e Tolfa. Qui i vitigni a bacca rossa, soggetti a una resa massima di 11 tonnellate per ettaro, esprimono un titolo alcolometrico minimo al consumo del 12%.