Riconosciuta nel 1999, l'indicazione geografica tipica Epomeo insiste sul territorio di sei comuni dell'isola, tra cui Barano d'Ischia e Forio, intrecciandosi con la storica DOC Ischia istituita nel 1966. Rispetto a quest'ultima, la denominazione Epomeo funge non solo da categoria autonoma ma anche da classe di ricaduta per la sclassificazione dei vini DOC. Una peculiarità normativa di questa IGT è il divieto assoluto, imposto dall'articolo 7 del disciplinare, di utilizzare in etichetta menzioni qualificanti come "riserva", "superiore" o "scelto". I vini rossi e rosati, caratterizzati da una resa massima di 14,0 tonnellate per ettaro e una resa uva-vino dell'80%, presentano una gradazione alcolica minima naturale del 9,0% vol.