Riconosciuta nel 1999, l'indicazione geografica tipica Forlì regolamenta la produzione vinicola in trenta comuni, tra cui Bertinoro e Bagno di Romagna. A differenza di denominazioni limitrofe, il disciplinare stabilisce rese differenziate estremamente rigorose per valorizzare i singoli vitigni: se per varietà come il Trebbiano si possono raggiungere le 29 tonnellate per ettaro, la produzione del raro Centesimino è rigidamente limitata a soli 15 t/ha, la soglia più restrittiva dell'intera area. Questa marcata diversificazione interna assicura la massima concentrazione organolettica delle uve rosse locali, consentendo anche la dicitura vivace per valorizzare la naturale freschezza di queste produzioni.