Riconosciuta nel 1999, la denominazione Friuli Isonzo copre 21 comuni, tra cui spiccano Cormons e Gorizia. A differenza di zone limitrofe, questo disciplinare si caratterizza per una gestione peculiare delle uve: per la tipologia Rosato è ammessa la co-fermentazione di varietà a bacca rossa e bianca, con l'esclusione di quelle aromatiche. Le rese massime nei vigneti sono rigidamente differenziate, ponendo il limite a 13 tonnellate per ettaro per vitigni quali Friulano e Merlot, che scende a 12 tonnellate per le altre varietà. Con un titolo alcolometrico minimo del 10,5% vol, i vini presentano un colore paglierino, profumo fruttato e sapore asciutto, vivace e armonico.