Riconosciuta dal 1999, l'IGT Isola dei Nuraghi definisce una delle aree vitivinicole più ampie della Sardegna, comprendendo ben 377 comuni tra cui spicca Abbasanta. Rispetto alle più rigide DOC regionali, questa denominazione si differenzia per la sua spiccata rilevanza commerciale, venendo spesso impiegata per l'elaborazione di vini premium e blend con vitigni internazionali. Il disciplinare ammette sia i classici sardi, come Cannonau e Vermentino, sia varietà estere come Cabernet Sauvignon e Merlot. Per i rossi e i rosati, la resa massima consentita è limitata a 18,0 tonnellate per ettaro, con un titolo alcolometrico minimo del 10,0% vol, offrendo ai produttori notevoli possibilità di sperimentazione.