Riconosciuta come DOCG nel 2011, la denominazione Lison si distingue nel panorama enologico veneto per l'impiego prevalente del vitigno Tai, che deve rappresentare almeno l'85% dell'uvaggio. Nei diciannove comuni della zona di produzione, tra cui Annone Veneto e Caorle, 148 viticoltori certificati vinificano questo bianco secco e vellutato, caratterizzato dall'assenza della tipologia Riserva. Il disciplinare definisce rigorosamente le differenze tra la versione base, con resa massima di 11 tonnellate per ettaro e titolo alcolometrico minimo di 12,0%, e la versione Classico, che riduce la resa a 10 tonnellate per ettaro innalzando l'alcol al 12,5%, con l'immissione al consumo per entrambe fissata al primo gennaio successivo alla vendemmia.