Riconosciuta nel 1996, la DOC Lizzano insiste su un'area ionica che comprende i comuni di Faggiano, Lizzano e Taranto. Questa denominazione si distingue nettamente nel panorama pugliese per una severa regola di etichettatura: il disciplinare vieta in modo esplicito l'utilizzo del termine "riserva" e di qualsiasi menzione come "scelto" o "selezionato". Per la tipologia base Lizzano Rosso, che esibisce un colore da rosso rubino a granata e un profumo vinoso e gradevole, la composizione richiede un minimo del 60% di Negroamaro. La resa massima delle uve è limitata a 14,0 tonnellate per ettaro, garantendo una precisa concentrazione per questo vino dal sapore asciutto e armonico.