Riconosciuta nel 1973, la DOC Locorotondo definisce la produzione vinicola nei territori pugliesi di Cisternino, Fasano e Locorotondo. A differenza di altre denominazioni meridionali, questo disciplinare si fonda sulla coesistenza obbligatoria di Verdeca, presente per almeno il 50%, e Bianco d'Alessano, per almeno il 35%, che conferiscono al vino un sapore asciutto, armonico e dal retrogusto leggermente amarognolo. La specificità del disciplinare emerge con rigore nella tipologia Passito, dove è espressamente vietata ogni forma di arricchimento: la dolcezza deriva esclusivamente dal parziale appassimento delle uve sulla pianta o dopo la raccolta, che deve raggiungere una concentrazione zuccherina minima di 250 g/l prima della fermentazione.