Riconosciuta nel 2008, l'indicazione geografica tipica Montecastelli è una realtà estremamente circoscritta della Toscana, limitata ai soli territori comunali di Castelnuovo di Val di Cecina, Pomarance e Volterra. Nonostante la possibilità di produrre tipologie monovitigno con un minimo dell'85% di uve come Sangiovese o Vermentino, la denominazione si distingue per una singolare severità normativa e una situazione produttiva peculiare: il disciplinare vieta categoricamente l'uso in etichetta di menzioni come Riserva, superiore o selezionato, e attualmente i registri ufficiali indicano zero produttori attivi. Questo vuoto produttivo contrasta con il rigido limite di resa fissato a 9 tonnellate per ettaro per i vini rossi, che devono raggiungere una gradazione alcolica minima del 12%.