Riconosciuto dal 1996, il Monteregio di Massa Marittima DOC esprime la complessità delle colline toscane attraverso ben quattordici sotto-tipologie distinte. Questa ricchezza di varianti si traduce in regole rigorose che lo differenziano nettamente dai territori limitrofi: mentre il Rosso base richiede almeno il 50% di Sangiovese e garantisce un titolo alcolometrico dell'11,0% vol, i rari Vin Santo impongono l'appassimento delle uve fino a una concentrazione zuccherina minima del 26,6%. Tra i comuni di produzione, come Castiglione della Pescaia, la resa massima per i rossi è fissata a 10,0 tonnellate per ettaro. Il disciplinare esclude rigorosamente l'Aleatico dai vitigni a bacca nera complementari, blindando l'identità di un vino dai profumi vinosi e fruttati.
Riconosciuto dal 1996, il Monteregio di Massa Marittima DOC esprime la complessità delle colline toscane attraverso ben quattordici sotto-tipologie distinte. Questa ricchezza di varianti si traduce in regole rigorose che lo differenziano nettamente dai territori limitrofi: mentre il Rosso base richiede almeno il 50% di Sangiovese e garantisce un titolo alcolometrico dell'11,0% vol, i rari Vin Santo impongono l'appassimento delle uve fino a una concentrazione zuccherina minima del 26,6%. Tra i comuni di produzione, come Castiglione della Pescaia, la resa massima per i rossi è fissata a 10,0 tonnellate per ettaro. Il disciplinare esclude rigorosamente l'Aleatico dai vitigni a bacca nera complementari, blindando l'identità di un vino dai profumi vinosi e fruttati.