Riconosciuta dal 1982, la DOC toscana Montescudaio si caratterizza per la coesistenza di dieci tipologie distinte nei sette comuni della denominazione, tra cui Casale Marittimo. La specificità del disciplinare emerge in particolare nella produzione del Vin Santo: le uve, appassite in modo naturale, possono essere pigiate tra il 20 novembre e il 31 marzo solo dopo che il mosto ha raggiunto i 250 g/l di zucchero. Il processo richiede l'uso esclusivo di recipienti di legno con capacità massima di 500 litri per un minimo di 18 mesi, con una resa finale dell'uva in vino rigidamente bloccata al 35%, un limite che ne definisce lo spettro sensoriale unico.