Riconosciuta nel 2006 in Umbria, l'indicazione geografica tipica Narni si distingue nettamente nel panorama vinicolo locale per la sua rigida tutela del Ciliegiolo. Questo vitigno è l'unica varietà ammessa per la menzione monovarietale in etichetta, con una quota minima dell'85%. Il disciplinare di questa IGT, che si estende su tredici comuni tra cui Attigliano e Giove, impone una produttività differenziata, fissando una resa massima di 17,0 tonnellate per ettaro per i rossi e i rosati, inferiore alle 18 tonnellate consentite per i bianchi. Nonostante l'attuale assenza di produttori verificati nei registri, la denominazione definisce regole precise, richiedendo un titolo alcolometrico minimo del 10,0% vol per la tipologia rossa.