Riconosciuto dal 1973, il Nebbiolo d'Alba si distingue nell'areale piemontese per una specifica flessibilità: la denominazione, che copre 32 comuni tra cui Baldissero d'Alba e Castagnito, richiede l'uso esclusivo del vitigno Nebbiolo al 100% ma ammette, accanto al rosso fermo, un'insolita tipologia Spumante. Questa versione, declinabile in bianco, rosato o rosso, viene elaborata sia con metodo Martinotti sia classico. Per la versione base, che esige almeno 12 mesi di invecchiamento e un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol, l'esame organolettico rivela un colore rosso rubino tendente al granato, accompagnato da un sapore secco, vellutato ed armonico.
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Riconosciuto dal 1973, il Nebbiolo d'Alba si distingue nell'areale piemontese per una specifica flessibilità: la denominazione, che copre 32 comuni tra cui Baldissero d'Alba e Castagnito, richiede l'uso esclusivo del vitigno Nebbiolo al 100% ma ammette, accanto al rosso fermo, un'insolita tipologia Spumante. Questa versione, declinabile in bianco, rosato o rosso, viene elaborata sia con metodo Martinotti sia classico. Per la versione base, che esige almeno 12 mesi di invecchiamento e un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol, l'esame organolettico rivela un colore rosso rubino tendente al granato, accompagnato da un sapore secco, vellutato ed armonico.