La DOC Negroamaro di Terra d'Otranto definisce la propria identità nei territori di 145 comuni pugliesi, tra cui Alessano e Alezio, imponendo regole rigide che la distinguono nettamente dalle altre denominazioni salentine. A differenza di produzioni più generiche, qui sono vietate le forme di allevamento espanse come tendone o pergola, obbligando a impianti ad alberello o spalliera con almeno 4.000 ceppi per ettaro. Questa severità emerge nel Rosato tradizionale, dove la resa uva-vino è limitata al 50%, contro il 70% stabilito per la tipologia Rosso. Tali vincoli valorizzano la componente aromatica del Negroamaro, presente per almeno il 90% nel blend.