La denominazione Noto, riconosciuta a livello europeo dal 2009 e tutelata dal Consorzio Valdinoto, unisce sotto un unico disciplinare i territori di quattro comuni siciliani, tra cui Avola e Pachino. Questa DOC si distingue per una transizione storica cruciale: nata nel 1974 come "Moscato di Noto" per valorizzare il Moscato bianco, è stata ridefinita nel 2008 includendo le tipologie a bacca rossa. Oggi il disciplinare impone regole precise, che vanno dal Moscato di Noto base con titolo alcolometrico minimo dell'11,5% vol, fino al Noto Nero d'Avola, che richiede un apporto minimo dell'85% del celebre vitigno.
La denominazione Noto, riconosciuta a livello europeo dal 2009 e tutelata dal Consorzio Valdinoto, unisce sotto un unico disciplinare i territori di quattro comuni siciliani, tra cui Avola e Pachino. Questa DOC si distingue per una transizione storica cruciale: nata nel 1974 come "Moscato di Noto" per valorizzare il Moscato bianco, è stata ridefinita nel 2008 includendo le tipologie a bacca rossa. Oggi il disciplinare impone regole precise, che vanno dal Moscato di Noto base con titolo alcolometrico minimo dell'11,5% vol, fino al Noto Nero d'Avola, che richiede un apporto minimo dell'85% del celebre vitigno.