rosso, dal rubino al granato con riflessi arancione se invecchiato
Gusto
asciutto, armonico, di corpo, giustamente tannico
Alcol min.
11% vol.
Resa max
150 q/ha
Uvaggio
In Puglia, la DOC Orta Nova si distingue nel panorama regionale per la scelta di valorizzare il vitigno Sangiovese, che deve comporre almeno il 60% dell'uvaggio, affiancato da varietà locali come l'Uva di Troia. Riconosciuta dal 1996 nei territori di sei comuni, tra cui Ascoli Satriano, questa denominazione esprime la propria specificità tecnica soprattutto nella tipologia Rosato. Questa versione viene infatti prodotta attraverso la tradizionale tecnica del salasso, detta 'lacrima', che conferisce al vino freschezza e piacevolezza giovanile, differenziandosi dal Rosso che richiede una gradazione di 12,00% vol e un estratto non riduttore minimo di 22,0 g/l.
In Puglia, la DOC Orta Nova si distingue nel panorama regionale per la scelta di valorizzare il vitigno Sangiovese, che deve comporre almeno il 60% dell'uvaggio, affiancato da varietà locali come l'Uva di Troia. Riconosciuta dal 1996 nei territori di sei comuni, tra cui Ascoli Satriano, questa denominazione esprime la propria specificità tecnica soprattutto nella tipologia Rosato. Questa versione viene infatti prodotta attraverso la tradizionale tecnica del salasso, detta 'lacrima', che conferisce al vino freschezza e piacevolezza giovanile, differenziandosi dal Rosso che richiede una gradazione di 12,00% vol e un estratto non riduttore minimo di 22,0 g/l.