Riconosciuta dal 2011, la DOC Ortona si distingue nel panorama vinicolo dell'Abruzzo per una delimitazione geografica estremamente focalizzata, che circoscrive la produzione all'unico territorio comunale di Ortona. Questa denominazione si caratterizza per l'assenza di una categoria riserva e di un invecchiamento obbligatorio, regolando l'immissione al consumo unicamente tramite date di svincolo: il primo gennaio per il bianco e il primo marzo dell'anno successivo alla vendemmia per il rosso. Quest'ultimo deve contenere almeno il 95% di uve Montepulciano, garantendo una specificità varietale netta, con una resa massima di 14,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico volumico minimo del 12,0%.