Riconosciuta dal 1996 nei territori di 13 comuni campani, tra cui Castellammare di Stabia e Lettere, la DOC Penisola Sorrentina si distingue per una rigida regolamentazione dell'etichettatura che vieta espressamente l'uso di menzioni tradizionali come "riserva", "superiore" o "selezionato". Questa precisa scelta di valorizzazione si riflette anche nelle storiche sottozone di Gragnano e Lettere, dove per il vino rosso frizzante — ottenuto esclusivamente mediante rifermentazione naturale e con il divieto assoluto di gassificazione artificiale — la resa massima delle uve è limitata a 9 tonnellate per ettaro, un parametro decisamente più restrittivo rispetto alle 12 tonnellate consentite per la tipologia bianco a base di Falanghina.