Riconosciuta nel 2006, la DOC Pergola si differenzia nettamente nel panorama delle Marche per la sua forte impronta varietale legata all'Aleatico, vitigno che deve costituire almeno l'85% dell'uvaggio. Questa produzione è circoscritta a cinque specifici comuni della regione, tra cui Fratte Rosa, e si declina in tipologie che comprendono un rigoroso passito, caratterizzato da una resa uva-vino limitata ad appena il 40%. La singolarità più evidente della denominazione risiede tuttavia nei dati ufficiali di filiera: ad oggi si contano zero produttori verificati. Questa condizione rende il disciplinare marchigiano un patrimonio tecnico silente, privo di aziende attive che ne imbottiglino le caratteristiche note floreali.