Riconosciuta dal 2004, la DOC Pornassio esprime l'anima ligure dell'Ormeasco, vitigno locale corrispondente al Dolcetto che qui deve rappresentare almeno il 95% dell'uvaggio. Nei tredici comuni della denominazione, tra cui Aquila d'Arroscia, la produzione si distingue nettamente per la tipologia Sciac-trà, un rosato vinificato con un contatto estremamente limitato tra mosto e bucce. A differenza di altre denominazioni a base Dolcetto, il Pornassio esclude la categoria riserva, proponendo invece una versione Passito in cui le uve devono raggiungere una concentrazione zuccherina minima di 260 g/l prima dell'appassimento, con una resa finale uva-vino limitata al 50% e un affinamento obbligatorio in legno di rovere o castagno.