rosso intenso, tendente al granato con l'invecchiamento
Gusto
dal secco all'abboccato, caratteristico
Alcol min.
13% vol.
Resa max
90 q/ha
Uvaggio
Riconosciuto dal 1976, il Primitivo di Manduria DOC esprime la sua identità in diciannove comuni tra le province di Taranto e Brindisi, a partire da Avetrana. A differenza di altre produzioni pugliesi, il disciplinare vieta categoricamente l'uso delle femminelle e dei racemi, consentendo la vinificazione delle sole uve ottenute dalla prima fruttificazione. Questo severo vincolo si innesta su una resa massima di 9,0 tonnellate per ettaro. Il vino base, rilasciato dal 31 marzo successivo alla vendemmia, deve raggiungere un titolo alcolometrico minimo del 13,5% vol al consumo, preservando un residuo zuccherino massimo di 18,0 g/l per un profilo che spazia dal secco all'abboccato.
Riconosciuto dal 1976, il Primitivo di Manduria DOC esprime la sua identità in diciannove comuni tra le province di Taranto e Brindisi, a partire da Avetrana. A differenza di altre produzioni pugliesi, il disciplinare vieta categoricamente l'uso delle femminelle e dei racemi, consentendo la vinificazione delle sole uve ottenute dalla prima fruttificazione. Questo severo vincolo si innesta su una resa massima di 9,0 tonnellate per ettaro. Il vino base, rilasciato dal 31 marzo successivo alla vendemmia, deve raggiungere un titolo alcolometrico minimo del 13,5% vol al consumo, preservando un residuo zuccherino massimo di 18,0 g/l per un profilo che spazia dal secco all'abboccato.