Consorzio Vini di Romagna
Riconosciuta dal 2011, la DOC Romagna si distingue nel panorama enologico nazionale per una complessità insolita, riunendo sotto un unico disciplinare circa venti tipologie differenti e ben sedici sottozone specifiche, tra cui Brisighella e Bertinoro. Questa denominazione non si limita a un solo vitigno, ma spazia dalla Cagnina al Pagadebit. Nel caso del Romagna Sangiovese, il rosso di riferimento, le norme impongono un apporto minimo dell'85% di uva Sangiovese, con resa massima di 12,0 tonnellate per ettaro e alcol minimo al 12,0% vol. Il profilo organolettico rivela sfumature di viola e un tipico retrogusto gradevolmente amarognolo.