Riconosciuta nel 1999, l'indicazione geografica tipica Ronchi di Brescia identifica una viticoltura suburbana e collinare radicata in dodici comuni del bresciano, tra cui Botticino e la stessa città di Brescia. Questa denominazione si distingue nettamente dalle aree limitrofe per precise scelte normative: il disciplinare vieta in modo categorico l'uso del termine "riserva" in etichetta e definisce una tipologia passito fortemente legata al territorio, vincolata all'impiego di almeno l'85% del vitigno autoctono Invernenga. Con una resa massima di 13,0 tonnellate per ettaro per i vini base, la denominazione esprime rossi e bianchi regolati da vincoli produttivi rigorosi e mirati a preservare l'identità enologica locale.