Riconosciuta dal 2004 nel territorio comunale di Montalcino, la DOC Sant'Antimo si differenzia nettamente dalle denominazioni confinanti per una flessibilità d'assemblaggio senza pari: a differenza dei disciplinari più rigidi della zona, i vini base Rosso e Bianco non prevedono alcuna composizione varietale fissa, impiegando genericamente le uve dei vitigni idonei alla coltivazione nella regione Toscana. Sotto la tutela dello stesso Consorzio del Brunello, la denominazione permette il declassamento a Sant'Antimo Rosso delle uve provenienti dai vigneti iscritti a Brunello o Rosso di Montalcino. Per la tipologia rossa di base, caratterizzata da una resa massima di 9,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol, questa prerogativa rappresenta un'importante risorsa enologica.