Riconosciuta nel 1999, l'indicazione geografica tipica Sibiola si distingue nettamente dalle altre IGT sarde per un areale estremamente circoscritto, limitato ai soli territori comunali di Serdiana e Soleminis. Questa denominazione ammette una resa massima di uva pari a 19,0 tonnellate per ettaro, ma registra una situazione peculiare: i produttori ufficialmente certificati sono attualmente zero. Il disciplinare consente di produrre vini dal bianco, caratterizzato da tonalità dal bianco carta al giallo ambrato e un titolo alcolometrico minimo del 10,0% vol, fino a rossi e rosati, anche in versione frizzante, con una resa massima uva in vino dell'80%.