Riconosciuto dal 1973, il Sizzano DOC si distingue nel panorama dell'Alto Piemonte per un vincolo geografico rigoroso: le uve devono provenire esclusivamente dal territorio comunale di Sizzano, sebbene le fasi di vinificazione e affinamento possano estendersi nelle province di Novara, Vercelli e Biella. Questo rosso, basato su un minimo del 60% di Nebbiolo (Spanna) affiancato da Vespolina e Uva rara, richiede un invecchiamento minimo di 22 mesi, di cui almeno 16 trascorsi in legno. Con una resa massima di 9,0 t/ha e un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol, il disciplinare delinea un vino asciutto e sapido, caratterizzato da lievi sentori di violetta.
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Riconosciuto dal 1973, il Sizzano DOC si distingue nel panorama dell'Alto Piemonte per un vincolo geografico rigoroso: le uve devono provenire esclusivamente dal territorio comunale di Sizzano, sebbene le fasi di vinificazione e affinamento possano estendersi nelle province di Novara, Vercelli e Biella. Questo rosso, basato su un minimo del 60% di Nebbiolo (Spanna) affiancato da Vespolina e Uva rara, richiede un invecchiamento minimo di 22 mesi, di cui almeno 16 trascorsi in legno. Con una resa massima di 9,0 t/ha e un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol, il disciplinare delinea un vino asciutto e sapido, caratterizzato da lievi sentori di violetta.