Riconosciuta nel 2006, la DOC piemontese Strevi si distingue nel panorama dei moscati per una scelta radicale: produce esclusivamente vino passito, escludendo qualsiasi versione riserva. Ottenuto da uve Moscato bianco in purezza coltivate solo nell'omonimo comune di Strevi, questo passito nasce da vigneti collinari soleggiati posti ad almeno 160 metri di altitudine. Il disciplinare impone una resa massima di 6,0 tonnellate per ettaro e un affinamento obbligatorio di almeno 24 mesi. Il risultato è un vino giallo oro con riflessi ambrati, dal profilo dolce e armonico con note di frutti maturi, che per la menzione "vigna" richiede bottiglie limitate a 50 centilitri.