Riconosciuta nel 2009, la denominazione Terracina si sviluppa sui versanti occidentali dei Monti Ausoni, abbracciando i territori di Monte San Biagio, Sonnino e Terracina. A differenza delle versioni tranquille o amabili, che consentono l’aggiunta di un 15% di altri vitigni a bacca bianca del Lazio, la tipologia spumante si distingue per l’obbligo rigoroso del 100% di uva Moscato di Terracina, escludendo qualsiasi uvaggio complementare. Con una resa massima stabilita a 11,0 tonnellate per ettaro, questa produzione restituisce un vino dal profilo fragrante e dall’aromaticità tipica del vitigno, definendo con precisione l'identità sensoriale di questa specifica area della provincia di Latina.