Riconosciuta nel 2011 nelle Marche, la DOC Terre di Offida valorizza la Passerina (almeno l'85%) attraverso interpretazioni insolite per il territorio piceno. Mentre i disciplinari limitrofi si concentrano su bianchi secchi, questa denominazione si differenzia per la produzione del Vino Santo, circoscritto ai soli comuni di Offida e Ripatransone. Questo stile prevede l'appassimento naturale delle uve su graticci, senza alcuna forzatura artificiale, e un invecchiamento di 36 mesi, di cui 24 in recipienti di legno di massimo 500 litri. La tipologia Passito, limitata a una resa uva-vino del 40%, completa la gamma offrendo un profilo giallo-ambrato dal sapore armonico e vellutato.