Riconosciuto fin dal 1973, il Trebbiano d'Abruzzo DOC si estende su 189 comuni, tra cui Acciano e Alanno. La denominazione si distingue nettamente per precise restrizioni: l'uso dei tappi a corona e a strappo è rigorosamente vietato per qualsiasi bottiglia. Inoltre, il disciplinare vieta la menzione "vigna" per il prodotto base — caratterizzato da una resa massima di 17,0 t/ha e un minimo dell'85% di uve Trebbiano — ammettendola esclusivamente all'interno delle sue quattro sottozone, come le Colline Teramane, dove la resa scende a 14 t/ha per le tipologie superiore e riserva.