Riconosciuta nel 1999, l'indicazione geografica tipica Trexenta si distingue nel panorama enologico sardo per un disciplinare fortemente circoscritto. A differenza di altre denominazioni che coprono intere province, la produzione è limitata a un'area compatta di 14 comuni sardi, tra cui Barrali e Mandas. La peculiarità principale riguarda la base ampelografica: undici storici vitigni locali, tra cui Cannonau, Carignano e Vermentino, possono comporre il blend generico ma sono esclusi dalla menzione in etichetta. Questa possibilità di etichettatura varietale è riservata ad altre uve della Sardegna con un minimo dell'85%. Per il tipo rosso, il disciplinare stabilisce un titolo alcolometrico minimo dell'11,0% vol e una resa massima di 18,0 t/ha.