Riconosciuta nel 1996, la DOC Val d'Arbia salvaguarda la produzione vinicola di un territorio senese che si estende su undici comuni, tra cui Gaiole in Chianti e Asciano. A differenza delle denominazioni limitrofe focalizzate sul Sangiovese, questa DOC valorizza i vitigni a bacca bianca imponendo una precisa co-dominanza: il bianco di base esige infatti che sia il Trebbiano toscano sia la Malvasia bianca lunga costituiscano, singolarmente, almeno il 30% dell'uvaggio. La specificità si estende alla tipologia Vin Santo, le cui uve devono raggiungere il 26,6% di zuccheri prima della pressatura, per poi affinare in caratelli di capacità non superiore ai 200 litri.